Anni fa sognai una ragazza. Aveva i capelli rossi, gli occhi verdi (o erano marroni? Sapevo solo che erano straordinariamente belli).
Sorrideva.
Fu un sogno stranamente lungo, stranamente vivido per un ragazzo che come me non riusciva mai a dormire tranquillo.
Il sonno per me è una frenesia fastidiosa di continua ricerca.
Ma lei, lei era diversa. Sognai una vita con un angelo, sognai l'emozione che mi dava. Sognai la perfezione.
Sognai qualcosa che la realtà non poteva darmi, e quando mi svegliai ne sentii la terribile, vuota mancanza.
La cercai.
I sogni nascono dalle esperienze, ma da quale esperienza poteva pervenire qualcosa di tanto irrealizzabile, un'ideale così lontano dal mondo in cui viviamo?
La cercai per anni, la cerco ancora.
Non esiste nessuno, nessuna che sia mai stata capace di raggiungere anche solo una parte di ciò che un sogno per una sola breve notte mi ha dato. Giudico le persone sulla base di quanto mi ricordino lei, ed annego nel ricordo.
Se chiudo gli occhi a volte riesco ancora a vederla sorridere.